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LeadQualificazioneWhatsApp

Come qualificare un lead su WhatsApp: quali domande fare e in che ordine

Poche domande, una alla volta, partendo da quello che il lead ti ha già detto. Un metodo per decidere cosa chiedere, esempi per settore e come capire quando proporre l'appuntamento.

Qualificare un lead su WhatsApp vuol dire fare poche domande, una alla volta, che ti dicano se vale la pena fissare un appuntamento. Le domande giuste sono quelle che cambiano la tua decisione: tutto il resto si chiede dopo, di persona.

Prima di scrivere: cosa sai già

Chi arriva da un modulo ti ha già detto qualcosa: nome, telefono, spesso il servizio o l'immobile che gli interessa. Rifare quelle domande è il modo più rapido per sembrare un sistema automatico che non ascolta.

Parti da lì: "Ciao Marco, hai chiesto del trilocale in via Roma: lo cerchi per viverci o come investimento?"

Scegliere le domande

Per ogni domanda chiediti: se la risposta fosse diversa, farei qualcosa di diverso? Se no, non serve adesso.

Di solito restano tre o quattro domande:

  1. Il bisogno: cosa cerca davvero (un trattamento, un'auto, un corso, una casa).
  2. Il tempo: entro quando vuole decidere o iniziare.
  3. Il budget o il vincolo principale: una fascia di prezzo, un mutuo, una permuta.
  4. Chi decide: se serve un'altra persona all'appuntamento.

Esempi per settore

SettoreDomande che contano
Agenzia immobiliareComprare o affittare? Budget? Entro quando? Serve un mutuo?
Studio dentisticoChe trattamento cerca? Ha dolore o è una visita di controllo? Che giorni preferisce?
ConcessionariaNuova o usata? Che budget? Ha un'auto da dare in permuta? Pensa a un finanziamento?
Personal trainer o palestraChe obiettivo ha? Si è già allenato? In che orari può venire?
Corsi onlineChe risultato vuole ottenere? Quanto tempo può dedicarci? Che budget ha?

Come chiedere

  • Una domanda per messaggio. Su WhatsApp tre domande insieme ricevono una risposta sola, quasi sempre all'ultima.
  • Messaggi brevi. Si leggono sul telefono, spesso tra un impegno e l'altro.
  • Riconosci la risposta prima della domanda successiva. "Perfetto, entro l'estate è fattibile. E il budget più o meno qual è?"
  • Accetta risposte imprecise. "Sui 200 mila" è una risposta valida; non serve la cifra esatta.
  • Rispondi anche tu. Se il lead fa una domanda, rispondi prima di continuare con le tue.

Quando proporre l'appuntamento

Proponi l'appuntamento quando hai le risposte che ti servono e il lead rientra in quello che offri. Offri due o tre orari concreti invece di chiedere "quando sei disponibile?": è più facile scegliere tra opzioni che inventarne una.

Se il lead non rientra (budget troppo basso, zona che non servi) dillo con garbo, e se puoi suggerisci un'alternativa: lo ricorderà.

Come lo fa Whappy

In Whappy scrivi le domande della tua campagna e l'assistente le fa su WhatsApp una alla volta, partendo da ciò che il lead ha già scritto nel modulo. Quando ha le risposte, propone gli orari liberi del tuo calendario e fissa l'appuntamento. Prima del lancio puoi provare la campagna su clienti inventati con Coach e Prova, che valuta anche ogni conversazione conclusa.

Per il primo contatto da un'inserzione vedi Come rispondere ai lead di Facebook su WhatsApp.

Domande frequenti

Quante domande sono troppe? Dipende dal valore di quello che vendi, ma oltre quattro o cinque prima dell'appuntamento il lead inizia a chiedersi perché tante domande.

E se il lead non risponde? Un solo promemoria gentile dopo qualche ora funziona meglio di molti messaggi. Ricorda che dopo 24 ore senza risposte del lead su WhatsApp puoi scrivere solo con un template approvato.

Meglio domande aperte o a scelta? Per il bisogno, aperte; per tempi e budget, offrire due o tre fasce rende la risposta più facile.